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Delibera relativo alle casistiche in cui è possibile il differimento del pagamento dell'acconto IMU 2020

Delibera relativo alle casistiche in cui è possibile il differimento del pagamento dell'acconto IMU 2020

Pubblicata il 16 giugno 2020
Si riporta di seguito il testo della Deliberazione n. 23 del 12.06.2020, in corso di pubblicazione, relativo alle casistiche in cui è possibile il differimento del pagamento dell'acconto IMU 2020

Oggetto: ACCONTO NUOVA IMU ANNO 2020 - DETERMINAZIONI

Premesso che:
  • con D.P.C.M del 31 gennaio 2020 (in G.U. n. 26 del 1° febbraio 2020) è stato dichiarato per sei mesi, e quindi fino al 31 luglio 2020, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti dalla pandemia COVID-19;
  • con diversi provvedimenti governativi è stata disposta la chiusura forzata di molte attività economiche;
  • diverse attività economiche, pur non obbligate alla chiusura, hanno deciso, anche per l’impossibilità oggettiva o temporanea di garantire le misure minime di sicurezza, la sospensione della propria attività;
  • la grave crisi economica dovuta all’emergenza da COVID-19 ha determinato in molti contribuenti la difficoltà di adempiere al pagamento della prima rata dell’IMU entro i termini previsti dalla legge.
Considerato che:
  • l’art. 1, comma 762, della legge n. 160 del 2019, dispone che «in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, i soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al comune per l'anno in corso in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre»;
  • il citato comma 762 dispone altresì che «in sede di prima applicazione dell'imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019. Il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote» deliberate per il 2020 dal Comune;
  • l’art. 1, comma 777, lett. b), della legge n. 160 del 2019, prevede che i Comuni possano con proprio regolamento «stabilire differimenti di termini per i versamenti, per situazioni particolari»;
  • l’art. 1, comma 775, della legge n. 160 del 2019, dispone che «Resta salva la facoltà del comune di deliberare con il regolamento circostanze attenuanti o esimenti nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa statale»;
  • l’art. 52, del d.lgs. n. 446 del 1997, disciplina la potestà regolamentare del Comune, ponendo vincoli espressi solo in materia di soggetti passivi, oggetti imponibili ed aliquote massime, prevedendo altresì che «per quanto non regolamentato si applicano le disposizioni di legge vigenti»;
  • l’art. 107, comma 2, del d.l. n. 18 del 2020, convertito nella legge n. 27 del 2020 ha differito il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 luglio 2020;
  • l’art. 138, del d.l. n. 34 del 2020, ha abrogato l’art. 1, comma 779, della legge n. 160 del 2019, norma che prevedeva l’approvazione delle aliquote IMU e del regolamento IMU entro il 30 giugno 2020, sicché si rende ora applicabile il regime di approvazione ordinaria, di cui al punto seguente:
  • l’art. 53, comma 16, della legge n. 388 del 2000, dispone che il termine «per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione» e che «i regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell'anno di riferimento»;
Ritenuto che:
  • il Comune possa, ai sensi dell’art. 1, comma 775, della legge n. 160 del 2019, prevedere la non applicazione di sanzioni ed interessi in caso di versamenti effettuati entro una certa data, individuata dalla delibera consigliare, avente natura regolamentare;
  • in ragione della grave crisi economica determinata dalla pandemia COVID-19, sia opportuno salvaguardare il tessuto economico del territorio comunale, prevedendo la possibilità di corrispondere la prima rata dell’IMU relativa al 2020 entro il 30 settembre 2020, senza applicazioni di sanzioni ed interessi, limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi a pena di decadenza entro il 31 ottobre 2020, su modello predisposto dal Comune;
  • la presente deliberazione, in forza delle norme sopra richiamate, ha natura regolamentare e pertanto necessita del parere dell’Organo di revisione, per quanto disposto dall’art. 239, comma 1, lett. b), punto 7, del d.lgs. n. 267 del 2000;
Ritenuto, pertanto, di non differire il termine di versamento relativo alla prima rata dell’IMU 2020 e di prevedere la non applicazione di sanzioni ed interessi per i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche a causa della pandemia COVID-19 e che effettuano il versamento della rata di acconto IMU entro il 30 settembre 2020;
Dato atto che non occorre apportare modifiche al bilancio di previsione comunale, trattandosi di un mero differimento del versamento disposto per una parte dei contribuenti IMU.
Considerata, peraltro, la risoluzione 5/2020 delle Finanze che ha negato la possibilità di intervenire sull’Imu dovuta allo Stato perché «per natura è interamente sottratta» al raggio d’azione dell’autonomia tributaria locale.
Acquisito il parere favorevole dell'organo di revisione, n. 114del 8.6.2020, allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale, reso ai sensi dell'art. 239 del d.lgs. n. 267 del 2000.
Visti gli allegati pareri di regolarità tecnica e contabile espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del d.lgs. n. 267 del 2000.

D E L I B E R A

1. di non differire la scadenza dell’acconto IMU 2020, da effettuarsi entro il 16 giugno 2020;

2. di disporre la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento dell’acconto IMU 2020 entro il 30 settembre 2020, limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro il 31 ottobre 2020, a pena di decadenza dal beneficio, su modello predisposto dal Comune;

3. di dare atto che il differimento della scadenza non è applicabile alla quota statale IMU degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D;

4. di dare atto che la presente deliberazione entra in vigore, ai sensi dell'art. 53, comma 16, legge n. 388 del 2000, il 1° gennaio 2020;

5. di dare atto che ai sensi dell’art. 1, comma 767 della legge n. 160 del 2019, la presente deliberazione sarà efficace a seguito dell’avvenuta pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze e che ai fini della pubblicazione il Comune è tenuto a inserire la delibera entro il termine perentorio del 14 ottobre 2020, nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.

D I C H I A R A

ai sensi dell’art. 134, comma 4, del d.lgs. n. 267 del 2000, immediatamente eseguibile il presente atto, considerando l’approssimarsi della scadenza della rata di acconto IMU del 16 giugno 2020 e la necessità di garantire un’adeguata informazione ai contribuenti.