Sul colle alla fine della passeggiata fuori le mura si trovano la chiesa di S. Maria
del Riposo e l'ex convento francescano ora adibito a museo nazionale Etrusco.
La chiesa, di impianto benedettino, fu ricostruita in forme rinascimentali alla
fine del XV Sec., al tempo in cui era occupata dai padri carmelitani, e
completata tra il 1495 e il 1522. E' ricca di pitture cinquecentesche.
Conserva un
polittico d'altare,
attribuito, a certo Maestro Pellegrino diviso in quattro parti:
tre lunette superiori,
di cui la laterale di sinistra raffigura l'angelo annunciante, quella di destra
la Madonna e al centro il Padre Eterno.
Nella cappella di sinistra si trova la parte rimanente di una grande tavola
che raffigura la presentazione di Maria al Tempio, attribuita a Girolamo
Sermoneta detto il Siciolante. Altri pregevoli affreschi sono
presenti in nicchie di altari laterali fra cui una bellissima natività di Gesù.
Dietro all'altar maggiore è collocato un grandioso coro ligneo del XIX Sec. Il
convento fu realizzato nelle forme attuali nel XVI Secolo gli affreschi del chiostro
sono del XVII secolo e narravano in 48 lunette le gesta terrene e i miracoli di S.
Francesco d'Assisi. L'uso abitativo avvenuto nel dopo la prima guerra mondiale e
protrattesi fino al 1971, ha prodotto vari guasti architettonici che in gran parte
sono stati recuperati da un valente restauro del dopo terremoto. Il Museo ancora
in via di allestimento è tuttavia suggestivo; conserva straordinarie testimonianze
sepolcrali etrusche e romane della zona. Nelle quattro sale a pianterreno sono esposti
i reperti delle tombe etrusche della necropoli Madonna dell'Olivo, e
Carcarello che accolgono